Lavare troppo i denti fa male?

Il problema non sta nel numero di volte in cui si lavano i denti, ma nel come si lavano. Lo spazzolamento non deve mai essere troppo energico poiché vi è il rischio di consumare lo smalto dei denti con conseguente aumentata sensibilità.
È molto importante muovere lo spazzolino secondo un movimento verticale, che procede dalla gengiva verso la superficie masticatoria del dente, seguendo uno schema “dal rosa al bianco”.
Per mantenere in salute denti e gengive consigliamo almeno 3 volte al giorno lo spazzolamento.
Vediamo il perché:
Dopo 8 ore dall’assunzione dei cibi, la placca inizia a trasformarsi in tartaro, che non è più rimovibile con il semplice spazzolamento.
In teoria, non dovremmo far mai passare più di otto ore tra uno spazzolamento e l’altro.
Se volessimo fare una tabella di marcia l’ideale sarebbe:
il mattino dopo colazione,
il pomeriggio dopo pranzo,
la sera prima di andare a dormire.
Trascurare l’igiene orale può comportare conseguenze non piacevoli come:
-eccessivo accumulo della placca
-conseguente gonfiore e sanguinamento gengivale,
-parodontite
-carie
-alitosi
-perdita dei denti.
Sarebbe opportuno aspettare almeno 20 minuti dalla fine dei pasti per lavarsi i denti.
Ecco perché:
Darai alla saliva il tempo di contrastare l’azione degli agenti nocivi, poiché è in grado di formare quel biofilm protettivo che è normalmente presente sui nostri denti. Lavandoli subito dopo potremmo ottenere l’effetto paradosso di indebolire i nostri denti.
Non dimenticare mai di lavare i denti la sera prima di andare a dormire perché devi sapere che durante il sonno, la produzione di saliva è ridotta e di conseguenza i denti sono più soggetti agli attacchi degli acidi e dei batteri.


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