DOLCE ATTESA: La salute orale durante la gravidanza
Uno dei periodi più straordinari della vita di una donna, la gravidanza, con il suo inizio e il suo termine chiaramente definiti, si trasforma in una straordinaria avventura fisiologica.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in questo periodo il corpo della donna si trasforma partendo già dal momento della fecondazione; con la trasformazione si evidenziano una maggiore produzione di ormoni come estrogeni e progesterone i quali possono avere effetti a livello orale con un aumento della prevalenza e della gravità della gengivite, una condizione che non segue sempre la quantità di placca presente.
Nello specifico l’estrogeno è in grado di causare l’aumento della vascolarità e della fragilità dei tessuti connettivi durante la gravidanza mentre il progesterone causa un aumento della permeabilità vascolare.
Tuttavia, è importante notare che quando i tessuti parodontali sono in buone condizioni e la paziente adotta misure di igiene orale impeccabili, l’alterazione gengivale potrebbe non presentarsi.
Oltre alla problematica dovuta alla gengivite, che talvolta può avanzare in una drammatica parodontite, un’altra tipica lesione che può manifestarsi in gravidanza è l’epulide, nota anche come granuloma piogenico.
Questa neoformazione rossa-violacea a livello gengivale è il risultato di una proliferazione eccessiva dei tessuti, scatenata dagli ormoni steroidei e stimolata da fattori irritativi locali; questa lesione normalmente tende a regredire dopo il parto, ma se interferisce con la normale funzione masticatoria, si può optare per una rimozione chirurgica.
La scienza ha evidenziato correlazioni tra malattia parodontale e complicazioni come:
- il parto pretermine,
- un peso alla nascita compromesso,
- il rischio di patologie neurologiche e mortalità perinatale.
Adesso ti mando la foto in abbinamento.
Quindi per trascorrere il periodo della gravidanza in buona salute e per non incorrere in problematiche varie, si raccomandano 3 appuntamenti odontoiatrici: - al momento dell’accertamento,
- all’inizio del IV mese
- entro il VII mese.
Sedute brevi e un comodo rialzo sul fianco sinistro in poltrona aggiungono un tocco di comfort, evitando la compressione della vena cava inferiore e la temibile Sindrome della vena cava inferiore.
Sarebbe anche meglio rimandare gli interventi complessi, a meno che non siano strettamente necessari, al termine di questo affascinante capitolo chiamato gravidanza.


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